Vedere l’invisibile e comprendere il visibile con la missione Euclid
La missione spaziale Euclid dell’ESA ha lo scopo di svelare l’universo oscuro. Per raggiungere questo obiettivo, Euclid osserverà la luce emessa da miliardi di galassie e gli effetti di “lente gravitazionale” che questa luce subisce durante il viaggio verso di noi. Con questo immenso insieme di dati, sarà possibile ricostruire la distribuzione della materia nell’universo (la cosiddetta “ragnatela cosmica”) e la sua evoluzione durante gli ultimi 10 miliardi di anni. Questo permetterà di rispondere alle grandi domande della cosmologia e della fisica moderna: energia oscura, materia oscura, gravità modificata e tanto altro. Ma non è la fine della storia perché Euclid permetterà anche di rivoluzionare la nostra conoscenza sulla formazione ed evoluzione cosmica di galassie e buchi neri di grande massa.
